Area Rivervata

Torna a LagoMaggiore.Net
 

   

ZONE

Arona

Baveno, Stresa e Isole

Cannero e Cannobio

Canton Ticino

Colli dei laghi

Lago D´Orta

Laveno e Luino

Sesto Calende

Terre del riso

Valli Ossolane

Varese e i suoi Laghi

Verbania



NEWS


Storico


 APPUNTI

La Gorgonzola

I Vini Ossolani

Speciale Birra

I Grotti Ticinesi

La Guerra del Risotto

I Vini Ticinesi


 OPINIONI

Marco Braga

Carlo Sacco

Paolo Guidi

Eugenio Marra

Carlo Re

Otello Facchini

Carmine Lamorte

Giorgio Perin





 

ENOGASTRONOMIA: APPUNTI


SUA MAESTÀ LA GORGONZOLA


Gli intenditori, quando il gorgonzola é eccellente, usano il genere femminile (La Gorgonzola) come avviene per il Barbera che al suo top diventa La Barbera.
Da secoli nella pianura novarese, appena a sud del Lago Maggiore, sfruttando le acque di questo lago per l`irrigazione delle risaie, si ottengono vaste aree destinate alla produzione di foraggio per l`alimentazione delle mucche (le "marcite", inventate dai monaci Cistercensi della Certosa di Pavia alla fine del 1300). Col loro latte si produce il Gorgonzola che a buona ragione si può considerare un figlioccio del Lago Maggiore e, per estensione, del Ticino e della Toce.
Sua Maestà il Gorgonzola, per produzione e consumo, è il secondo formaggio d`Italia dopo il Parmigiano Reggiano.
Secondo gli storici, sarebbe nato in Lombardia, ma ha trovato la sede del suo regno nel Novarese. Secondo la leggenda, un giovane casaro innamorato rinviò al giorno dopo il compimento del suo lavoro per andare a sospirare sotto la finestra della fanciulla che lo aveva ammaliato. Al mattino trovò una pasta sconosciuta che decise di non buttare e provò a stagionarla fin quando non gli sembrò appetitosa: ecco nato il Gorgonzola! Non si conosce il nome del casaro innamorato, così come non si sa chi fu il primo ad assaggiare, forse spinto dalla fame, un tubero puzzolente sino ad allora buono solo per i porci (il tartufo), né chi ebbe la bella pensata di insaccare pezzi di maiale nelle budella (il salame e la salsiccia), quindi la gratitudine dei golosi è rivolta ad ignoti.
Sia nella versione piccante come in origine sia in quella dolce nata attorno alla metà del 1900, il Gorgonzola è la risorsa suprema per insaporire la polenta, ma i buongustai preferiscono gustarlo a fine pasto, magari accompagnato da un po` di miele o di mostarda di frutta che ne esaltano il sapore. Non si sposa con le bevande analcoliche né con la birra, per gustarla al meglio ci vuole proprio il vino, meglio se buono. Quello piccante va a nozze coi rossi robusti del Novarese (Ghemme, Fara, Sizzano, Boca e Barbera) oppure, esagerando, col Barolo e il Barbaresco, ma anche col Chianti, il Cabernet, il Sangiovese, oppure - golosità estrema - col Moscato passito, il Marsala, il Porto. Quello dolce si sposa bene con vini sia rossi che bianchi, morbidi e sapidi: Riesling, Pinot, Merlot, Malvasia, Greco o Erbaluce, i novelli in genere, ma soprattutto la Barbera giovane.


Col Gorgonzola si ottengono preparazioni culinarie affascinanti. Per chi vuole provarne qualcuna, si consiglia il sito www.ciaolagomaggiore.it in Mangiare/Dal mondo animale/Formaggi. Attenzione: la crosta del gorgonzola va eliminata, anche se qualche supergoloso...

 


 PRODOTTI E RICETTE:
    http://www.ciaolagomaggiore.it


Home Enogastronomia

 
Regione Lombardia
Regione Piemonte
Canton Ticino - Svizzera




Copyright 1999-2010 © Consorzio LagoMaggiore.Net   1