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Nella parte alta del Lago Maggiore alle porte della Svizzera, non ci sono i grandi alberghi, i centri congressuali, non arrivano le file di pullman del turismo mordi e fuggi. Qui i visitatori arrivano alla spicciola, non sono intruppati da capicomitiva che dicono dove andare a mangiare. E a bere. In questo felice e suggestivo angolo del Verbano i buongustai hanno una vasta possibilità di scelta.
I moltissimi turisti stranieri sono esigenti sia a tavola che al bar. Anche se a mezzogiorno spesso s’accontentano d’una insalata o d’un panino, quando si tratta di mettersi a tavola vogliono stare bene. Ed è una gara, tra ristoranti, bar, alimentaristi, enoteche, per conquistarli. E indurli a tornare. E il gusto trionfa.
L’attrattiva più grande è ovviamente il pesce di lago, che da queste parti è abbondante e pregiato, grazie anche alla purezza delle acque. Cucinati secondo i canoni della tradizione, con qualche volta un garbato tocco innovativo, persici coregoni e trote sono tentazioni alle quali sarebbe stupido rinunciare.
Non mancano piatti dei territori montani alle spalle della riviera, né altri che si riallacciano al gusto della vicina pianura lombarda e piemontese.
Ci sono buone enoteche, molto apprezzate dai turisti stranieri, che propongono il meglio della produzione vinicola italiana. E birre di pregio e rare. E una liquoreria selezionata.
Ci sono dolcerie e gelaterie artigianali di buona e giusta fama.
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