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La città più grande del Lago Maggiore non è (ancora) la capitale del turismo, quello di massa, dei pullman che assaltano altre località. E questa, per i buongustai, è una fortuna.
Per chi viene in questa zona – e sono tanti in ogni stagione dell’anno – mangiare bene e bere meglio è più facile che altrove. La competizione e la rivalità tra i molti locali del capoluogo e dei dintorni, sfocia in un ampio ventaglio di proposte del gusto tra le quali è difficile scegliere. Così va a finire che un giorno si prova questo, un altro quello e si gira da un posto all’altro.
Ci sono posti per tutte le tasche, quelle di chi non bada agli euro e quelle di chi deve invece farsi i suoi conti. Ci sono ristoranti con tavoli ricchi di una sfilza di bicchieri, tovaglie di Fiandra, sottopiatti d’argento, camerieri in tiro. E altri più disinvolti, col personale in jeans. Molto spesso la cucina si rifà alla tradizione ed è particolarmente attenta al pesce, non solo di lago. Altre volte è innovativa. O etnica. E in questa varietà di gusti il goloso ci sguazza.
Per il buon bere, Verbania è forse il posto più generoso d’offerte, con locali in continua gara per offrire il meglio.
Le specialità gastronomiche, sia del territorio sia provenienti da fuori, dai salumi ai formaggi ai dolci, sono dei golosi souvenir per i turisti.
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