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In Svizzera la produzione vinicola in poco più d´un decennio è diventata un´importante voce dell´economia ticinese. Di anno in anno il Merlot è cresciuto in termini di qualità ed oggi è vino di tutto rispetto. Si producono altri vini, ma il Merlot (4 milioni di bottiglie l´anno) rappresenta il 90% della produzione fin dal 1997, anno dell´introduzione della Denominazione d´Origine. Oltre al classico Merlot rosso, anche invecchiato in barriques (botti di quercia da 225 litri), dalle stesse uve si ricavano anche il Bianco e il Rosato. Gli altri vitigni sono il Pinot nero, coltivato sopra i 450/500 metri dove il Merlot talvolta non arriva a maturazione ottimale, la Bondola, il Cabernet Sauvignon e Franc, il Diolinor ed altri ancora. Per le uve bianche, trionfano Chardonnay, Chasselas, Sauvignon, Pinot. Ci sono ancora vitigni Syrah, Gamay, Freisa e Malbec per i rossi, Moscato, Completer, Charmont, Doral e Riesling per i bianchi. Il vino ticinese costa caro, secondo i consumatori che trovano assurdo pagare una bottiglia di Merlot, in certi grotti una quarantina di franchi e nella Svizzera interna in enoteca, più di 60! Per consolarsi, basta ricordare che a un´asta di Ginevra una bottiglia di Sauterne Chäteau d´Yquem del 1787 è stata aggiudicata per 100.000 franchi...
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